• Il presidente della Federazione degli agenti immobiliari al webinar con Nt+ Enti locali & Edilizia:
  • importante velocizzare le decisioni di banche e condomini.

Nella prossima finanziaria è assolutamente fondamentale prevedere la proroga del Superbonus almeno al 2023 – ma possibilmente oltre – al fine di consentire la piena efficacia di questa misura che ha un enorme potenziale di rilancio dell’economia del Paese, a partire dal settore immobiliare. Questa è veramente una priorità. Un’altra priorità credo sia quella di snellire la procedura, anche per velocizzare le decisioni degli istituti di credito, oltre che dei condomini».

Lo ha detto Gian Battista Baccarini, presidente nazionale della Federazione italiana agenti immobiliari professionali (Fiaip), nel corso del webinar di questa mattina “Superbonus 110% – Aspetti tecnici e normativi”, riservato agli associati e realizzato con Nt+ Enti Locali & Edilizia. «Il tema della formazione e della informazione, in cui si inquadra l’evento organizzato oggi – ha aggiunto Baccarini – ha una grande importanza per aumentare il livello di cultura e di conoscenza su una materia che – tutti lo riconoscono – ha una strategica rilevanza per la ripresa del mercato e del Paese». «Sul Superbonus – ha ribadito Baccarini – c’è una richiesta di informazione per capire e comprendere bene la misura e noi agenti immobiliari dobbiamo essere preparati a dare le risposte giuste in base alle singole situazioni e convenienze». «Credo – ha concluso il presidente Fiaip – che sia interesse di tutti che il mercato immobiliare sia rilanciato, visto che la pandemia ha causato un calo significativo del numero delle transazioni, senza che sia venuta meno la domanda».

L’attuale scadenza al dicembre 2021, oltre a rappresentare una strozzatura per il dispiegamento degli effetti della misura, contiene anche una piccola contraddizione nella deroga temporale unicamente concessa agli Iacp (e aziende casa). «È veramente curioso – ha rilevato nel corso del webinar Fabrizio Luches (esperto e collaboratore di Enti Locali & Edilizia) – che sia stata concessa una proroga unicamente agli Iacp, che sono enti pubblici centralizzati e anche strutturati sotto il profilo tecnico, e non invece ai condomini, che richiedono invece una decisione collegiale da prendere su una materia ancora non conosciuta nei molteplici risvolti operativi».

Fonte: Il Sole 24 ore