Sismabonus ok anche con asseverazione tardiva del miglioramento sismico

Le Entrate chiariscono i termini di applicazione degli incentivi nelle zone 2 e 3 incluse nel bonus a partire da maggio 2019 con il decreto Crescita

Sismabonus ok nelle zone a medio-basso rischio (2 e 3) anche se l’asseverazione del classe di resistenza al terremoto non è stata depositata al momento della richiesta del permesso di costruire. L’Agenzia delle Entrate ribadisce l’ok all’asseverazione tardiva con la risposta all’interpello n. 422 depositato il° 1 ottobre 2020. A proporre il quesito un impresa di costruzioni che sta portando a termine due progetti di demolizione e ricostruzione di altrettanti fabbricati , costituti da più unità immobiliari, con miglioramento della classe sismica. Il dubbio riguarda la possibilità di far accedere gli acquirenti allo sconto previsto dal sismabonus a causa dell’assenza dell’asseverazione rilasciata da un tecnico al momento del deposito della richiesta di permesso.

L’asseverazione, spiega l’impresa, non è stata chiesta all’epoca perchè l’estensione del sismabonus alle zone 2 e 3 è avvenuta solo di recente con il decreto Crescita (n.34/2019), entrato in vigore il primo maggio 2019. Ora l’impresa è invece in possesso dell’asseverazione e chiede se è possibile far usufruire gli acquirenti del bonus fiscale.

La risposta dell’Agenzia delle Entrate è positiva. In casi come questo, a contare, sono infatti due fattori. Il primo è che il permesso di costruire sia stato chiesto dopo il primo gennaio 2017 e prima del primo maggio 2019, quando sono entrate in vigore le nuove disposizioni. Le imprese che si trovano in questa forchetta temporale possono beneficiare del bonus anche se l’asseverazione tecnica è stata richiesta in modo tardivo, purché sia presentata “entro la data di stipula del rogito”.

Fonte : Il Sole 24 Ore